mar 17

La gestione dei rendiconti, 10 cose da tenere a mente

Una corretta imputazione e rendicontazione in ambito armonizzato è possibile semplicemente tenendo a mente alcuni fattori:

  1. I residui attivi restano tali, non scompaiono
  2. Si possono considerare esigibili le spese 2015 per cui entro fine anno è stato presentato lo stato di avanzamento lavori o è stata completata la prestazione oppure è stata consegnata la fornitura
  3. I residui precedenti al 2015 non si devono reimputare, questa operazione si può fare solo sulla competenza.
  4. Le reimputazioni di entrata/spesa dello stesso importo non implementano il fondo pluriennale vincolato di spesa
  5. Gli stanziamenti di bilancio 2015 per la contestuale reimputazione di entrate e spese non devono essere ridotti
  6. Nel rendiconto non deve essere ridotto il fondo pluriennale vincolato di entrata quando si fa un’economia su un residuo reimputato (coperto da fondo pluriennale vincolato di entrata)
  7. La giunta approva con un unico atto il riaccertamento ordinario
  8. Quando il bilancio di previsione è in corso di approvazione la giunta lo aggiorna assieme al DUP e al bilancio provvisorio
  9. I residui iniziali del rendiconto 2015 riportano i valori del 31 dicembre 2014 (antecedenti al riaccertamento straordinario)
  10. Tutti gli enti, anche i non sperimentatori, devono determinare il risultato di amministrazione pari al fondo cassa (aumentato del valore dei residui attivi e diminuito del valore dei residui passivi) ridotto del fondo pluriennale vincolato determinato in spesa del conto di bilancio

Liberamente tratto dall’articolo del Sole 24 Ore del 7 Marzo 2016.

mar 16

Rendiconto 2015, come comportarsi

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Cosa si può riaccertare?

Possono essere reimputati agli esercizi successivi solo gli impegni e gli accertamenti di competenza dell’esercizio che deve essere rendicontato.

Quali residui devono essere conservati?

Sono conservati tra i residui attivi le entrate accertate esigibili nell’esercizio di riferimento ma non incassate, tra i residui passivi le spese impegnate, liquidate o liquidabili nell’esercizio ma non pagate.

 

Scopri di più leggendo l’articolo di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini del Sole 24 Ore di Lunedì 7 Marzo 2016  

 

nov 30

Adempimenti per l’entrata a regime della riforma contabile (D.Lgs 118/2011) – Esercizio 2016

Sul sito di Arconet sono stati pubblicati gli adempimenti necessari alla partenza, per l’entrata a regime della Contabilità Finanziaria Armonizzata.

Tali adempimenti riguardano anche gli organismi strumentali degli enti territoriali, quali le istituzioni degli enti locali, gli enti strumentali in contabilità finanziaria di regioni ed enti locali e i Consigli regionali.

 

Di seguito il riepilogo dei principali punti:

1) Adozione nuovi schemi di bilancio e di rendiconto

2) Affiancamento della contabilità economico patrimoniale

3) Il bilancio consolidato

 

set 30

Istituzioni e Fondazioni: promemoria

Si ricorda che le Istituzioni devono passare tutte alla contabilità finanziaria.
Le fondazioni conservano la contabilità civilistica e, se enti strumentali, adottano le disposizioni previste per tale tipologia di enti dal D.Lgs 118/2011.

 

mag 04

Gli impegni tecnici: pre e post riaccertamento straordinario

Fino alla data del riaccertamento straordinario possono essere assunte obbligazioni giuridiche a valere sugli impegni tecnici (ex art.183, comma 5, del TUEL – Testo Unico degli Enti Locali vigente nel 2014). In seguito saranno reimputati in fase di riaccertamento straordinario, in considerazione dell’esigibilità.

 

 

apr 29

Arconet conferma la modalità di incassi o pagamenti

Arconet

Arconet conferma che gli Enti possono incassare e pagare in c/residui fino alla data del riaccertamento straordinario dei residui pertanto non devono essere reimputati i residui per i quali sono stati effettuati incassi o pagamenti in c/residui.

 

nov 04

Adempimenti per avvio riforma contabile prevista dal DL 23 giugno 2011, 118

Sono stati pubblicati sul sito della ragioneria generale dello stato l’elenco delle attività necessarie per l’avvio della riforma nel 2015.

Di seguito ne riportiamo i punti salienti:

1) Adeguamento del sistema informativo, contabile ed organizzativo dell’ente

2) Riclassificazione per Missioni e  Programmi dei capitoli del PEG

3) Organizzazione dell’attività del Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, in parallelo al riaccertamento ordinario ai fini del rendiconto 2014.

4) Determinazione dell’importo dei propri incassi vincolati al 1° gennaio 2015

5) Acquisire le informazioni necessarie per la quantificazione del Fondo Crediti di dubbia esigibilità

6) Coinvolgimento degli organismi strumentali ed istituzioni nel processo

7) Coinvolgimento degli enti strumentali in contabilità finanziaria

8) Coinvolgimento degli enti strumentali in contabilità economico patrimoniale

 

 

set 03

Operazione pulizia dei bilanci

pulizia-bilanci

Pulizia bilanci in vista della partenza dell’armonizzazione:

  • Con l’approvazione del rendiconto 2014, le amministrazioni dovranno procedere con il riaccertamento straordinario dei residui, cancellando residui attivi e passivi cui non corrispondono obbligazioni perfezionate e scadute al 1 gennaio 2015
  • Chi non lo farà andrà incontro allo scioglimento del consiglio
  • L’eventuale maggiore disavanzo al 1 gennaio 2015 derivante dal riaccertamento straordinario dei residui potrà essere ripianato in 10 anni (10% l’anno).

 

Leggi l’intera notizia (fonte: Italia Oggi)

 

set 01

DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126.

E’ uscito sulla Gazzetta Ufficiale del 28 Agosto 2014 il DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126. nel quale vengono esposte  le disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante

disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.

 

Cosa succederà ora? Cosa cambia per gli enti che sono già partiti con la sperimentazione?

Cosa devono fare gli enti che non sono ancora partiti? 

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gen 30

Quote capitale ammortamento mutui

Riportiamo di seguito un quesito relativamente alle quote capitale dei mutui che un nostro Ente sperimentatore ha esposto ad Arconet.

 

Il glossario missioni/programmi riporta l’imputazione della spesa delle quote capitale alla missione 50 codice programma 02 con la specifica finale che “Non comprende le spese per le quote di capitale riferite al rimborso del debito legato a specifici settori che vanno classificate nelle rispettivi missioni” alla stessa stregua delle quote interessi.
A contrario, nelle stampe di bilancio il titolo IV appare solo nella missione 50.
Si richiede se sia corretto allocare tutte le spese relative al rimborso quota capitale nella suddetta missione oppure se le stesse vadano riportate alle missioni di riferimento specifico.

 

La risposta di Arconet la trovate all’interno della discussione del forum.

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